Ceccano sta ancora pagando lo schiaffo di Anagni e la Regione continua ad applicare la scomunica nei confronti dei suoi abitanti. Non si capirebbe perché altrimenti la Casa della salute di Ceccano sarà l’ultima ad essere aperta secondo il calendaio regionale. Lo si comprende dal comunicato stampa con cui il presidente Zingaretti, commissario ad acta per la sanità nella nostra regione, celebra l’apertura della struttura di Ferentino: Servizi ambulatoriali, postazione Ares 118, centro prelievi, con circa 50 prelievi al giorno, radiologia e mammografia con circa 900 prestazioni al mese. mediamente sono circa 150 le persone che quotidianamente già fruiscono dei servizi di questa struttura sanitaria. Con l’avvio della Casa della Salute, integriamo l’offerta anche con la presa in carico del paziente con patologie croniche e degenerative. Una struttura importante a disposizione di oltre 30mila cittadini. Coinvolge altri 4 comuni: Fumone, Morolo, Sgurgola e Supino con un bacino di riferimento di oltre 34.000 abitanti.
Il personale all’interno della struttura, grazie all’accordo con i medici di medicina generale sono operative 22 persone tra medici e personale sanitario. I medici fissi sono 7. A questi si aggiungono gli specialisti che si alternano in turni.
Le prossime aperture: ad Aprilia (Lt) e Labaro Prima Porta (Rm) e un’altra in provincia di Frosinone, a Ceccano, per riequilibrare l’offerta di servizi di cura su tutto il territorio del Lazio.
Fin qui Zingaretti il quale, oltre alle polemiche seguite all’inaugurazione di Ferentino, sembra dimenticare che il bacino d’utenza di Ceccano comprende Arnara, Pofi, Castro dei Volsci, Vallecorsa, Amaseno, Villa S. Stefano, Patrica che con Ceccano formano una comunità di quasi 50 mila persone… Non c’è niente da fare, paghiamo ancora l’appoggio a Sciarra Colonna e a Guglielmo di Nogaret
qui il comunicato integrale, fate anche caso che tra i PAT, presidi ambulatoriali territoriali, Ceccano non è citata… damnatio memoriae
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