
di Giuseppe Frangi per vita.it
Almeno il 20 per cento dei migranti che arrivano sulle coste italiane hanno come meta Milano. È uno dei fatti nuovi di questa estate 2016 e che spiega perché il capoluogo lombardo sia finito sotto pressione sulla questione dei profughi.
In questo momento ci sono circa 3300 persone che vengono assistite dal comune in collaborazione con le associazioni non profit e le strutture della chiesa. Ma il fatto nuovo è che gli spazi per il turn over ormai è molto ridotto, perché il 75 per cento ha fatto richiesta di asilo una volta arrivati a Milano. Il sindaco Beppe Sala quindi è alle prese da una parte con questa emergenza e dall’altra con i vizi della disinformazione.
«Non è prevista, dunque, alcuna tendopoli in altri luoghi della città», ha detto ieri Sala. «Preciso questo a beneficio dei campioni del comunicato stampa “un tanto al chilo” che vogliono descrivere una città allo sbando che non esiste. I problemi “si affrontano e si risolvono con il buon senso e tanto lavoro».
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