Dal mese di luglio sono iniziati ad arrivare i primi addebiti del canone Rai nelle bollette dell’energia elettrica riferite alle utenze domestiche e contestualmente si sono verificati i primi attesi errori, ma le procedure per reclami e rimborsi non sono ancora state rese note dall’Agenzia delle Entrate. Un’altra grave falla secondo Altroconsumo, la più importante organizzazione di consumatori in Italia, che lo scorso giugno aveva impugnato il decreto attuativo MISE sul canone RAI, ritenendolo illegittimo. Considerando l’ingente quantità di dati che devono intrecciarsi e passare da un ente all’altro, uniti alla mancanza di indicazioni chiare a cui gli utenti possono fare riferimento, il rischio concreto che possano verificarsi errori negli addebiti e che i consumatori non abbiano gli strumenti necessari per ottenere il rimborso è diventato un dato di fatto.
Le procedure per reclami e rimborsi, infatti, non sono ancora state rese note dall’Agenzia delle entrate, che ha tempo fino al 3 agosto per mettersi in regola ed emanare un provvedimento specifico.
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