Me lo sono trovato di fronte ed ho stentato a riconoscerlo – dice una residente nei pressi di viale della Libertà, a Ceccano,accorsa alle grida fortissime che si erano levate dalla Madonna della pace. Ha avvertito chiaramente le parole: ti ammazzo! ti ammazzo! Arrivata sul luogo della rapina ha visto il proprietario della gioielleria con il volto tutto ricoperto di sangue che stava rincorrendo i malviventi che l’avevano colpito, pare con il calcio di un fucile, dopo che, presumibilmente, si era rifiutato di aprire le vetrine con i preziosi. Con lui tanti altri cittadini hanno cercato di acciuffare i rapinatori che invece hanno fatto perdere le loro tracce nel parco di Castel Sindici. Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri i malviventi sarebbero arrivati a Ceccano su un’auto rubata, rintracciata poco distante. Non sarebbe stato sottratto alcunché. L’uso delle armi e la ferocia dei comportamenti inserisce ulteriori elementi di preoccupazione nella vita sociale della cittadina fabraterna. In queste ore è in atto il dispositivo antirapina delle forze dell’ordine e un elicottero dei carabinieri sta sorvolando la zona.
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