di Francesco Giubileo e Francesco pastore
La disoccupazione giovanile è un problema di tutta Europa. In Italia si assesta tra il 40 e il 50 per cento. Su quali servizi investire per aiutare i giovani a trovare lavoro? Vantaggi e svantaggi di programmi di accompagnamento, formazione, incentivi occupazionali e posti finanziati dallo Stato.
Un confronto fra paesi
La disoccupazione giovanile in Europa è una ferita che non si rimargina. Il tasso medio comunitario è oltre il 20 per cento, con alcuni paesi, fra cui l’Italia, che si assestano tra il 40–50 per cento. Uno dei principali motivi della difficoltà dei giovani nel trovare lavoro consiste nella loro scarsa esperienza lavorativa (è bene sottolineare non competenza), che provoca frequenti e talvolta prolungati periodi di disoccupazione. I modesti risultati raggiunti finora dalla Garanzia giovani rivelano un problema di attuazione del programma e di copertura economica, ma anche supponendo di risolvere le due questioni, resta un dubbio: su quali servizi investire i soldi per le politiche del lavoro affinché siano più efficaci.
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