Piste ciclabili, isole pedonali, corsie preferenziali, car sharing: il comune di Frosinone sembra aver scoperto improvvisamente una mobilità diversa e sostenibile ma chiede che gli stessi provvedimenti vengano adottati dai comuni viciniori. Alla guida del movimento “verde” è salito il neo assessore alla mobilità Trina: vedremo se si tratta soltanto di parole. Il cambio di passo di Frosinone e la richiesta a Ceccano, Ferentino, Alatri e Veroli di fare altrettanto ci viene raccontata da L’inchiesta.
«Il problema dell’inquinamento dell’aria a Frosinone può e deve trasformarsi in opportunità per questa città. Penso che, a parte le solite litanie di pseudo ecologisti e ambientalisti dell’ultima ora, sia finalmente arrivato il momento di invertire la rotta». A dirlo, a proposito dell’allarme polveri sottili, è il vicesindaco e assessore all’Ambiente e ai Trasporti Francesco Trina, che proprio il 31 dicembre scorso ha ricevuto dal sindaco Nicola Ottaviani una nuova delega: quella alla “Mobilità sostenibile”. «Frosinone sta facendo il possibile per arginare il problema delle polveri sottili – dice Trina – È evidente che tale fenomeno non può essere circoscritto solo alla città capoluogo. L’impatto negativo delle pm10 su tutto il territorio provinciale è ormai chiaro a tutti. I casi di Cassino, Ceccano, Ferentino, Alatri e Anagni sono emblematici. Eppure la Regione Lazio tarda ancora ad ufficializzare la nuova zonizzazione dei Comuni obbligati ad interventi specifici per il risanamento della qualità dell’aria. Occorre mettere a sistema un intero territorio altrimenti gli interventi spot dei singoli comuni non servono a nulla. La domanda che rivolgiamo a Zingaretti è: quanto tempo ancora dovremo aspettare?».
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