di Mimmo Muolo
La Porta, quella Porta è nuovamente aperta. Quindici anni dopo il Grande Giubileo del 2000. Dieci anni prima di quanto fino a nove mesi fa – cioè prima del sorprendente primo annuncio di questo Anno Santo Straordinario della Misericordia – ci si aspettava. L’ha aperta Francesco e l’ha varcata per primo, ma – a differenza di quanto è apparso a prima vista – non da solo.
Insieme con lui, quasi a sostenere l’evidente sforzo con cui ha spinto i battenti del portale bronzeo, c’era (e non solo idealmente) tutta la Chiesa. Infatti l’immagine più plastica di questo accompagnamento, di questo corale percorso ecclesiale, è stato l’apparire, subito dopo il Pontefice, di un’altra bianca figura. Quella di Benedetto XVI, il papa emerito. Francesco si è fermato ad attenderlo, l’ha abbracciato davanti alle telecamere di tutto il mondo. Come a sottolineare che la Chiesa è unita, che si va avanti insieme, in comunione, verso l’unica meta.
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