Tre mesi di mal’aria, 90 giorni irrespirabili, un quarto dell’anno passato tra i veleni delle polveri sottili: questa la situazione dell’area Frosinone Ceccano, come rappresentata dalle centraline dell’Arpa Lazio, l’ente chiamato a tutelare la nostra salute che se ne va soltanto respirando un’aria nella quale sono sospese polveri ben oltre il limite già alto, imposto dalla legge. Sabato il valore era 87 contro 50. Ceccano è leggermente in testa in questa gara verso quota 90: ad oggi 88 giorni avvelenati, contro gli 85 di Frosinone: manca ancora un mese per assegnare il titolo. Intanto, i responsabili della salute pubblica (amministratori regionali, provinciali, comunali, asl, dirigenti e sottodirigenti…) sembrano totalmente disinteressati alla mal’aria che ogni giorno respiriamo.
Forse non abbiamo che confidare in tempeste prossime venture.
Chi poi volesse avvelenarsi la mente con i dati sulle polveri sottili può trovarli tutti qui
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