di Paolo Neirotti, Emilio Paolucci e Danilo Pesce
La banda larga è ormai ampiamente disponibile nel nostro paese, ma il suo utilizzo è inferiore alle reali potenzialità. Perché le imprese non hanno ancora acquisito le tecnologie e le competenze necessarie. Con effetti negativi sulla produttività. Gli investimenti nella nuova banda ultra veloce.
L’Agenda digitale sostiene la necessità di banda larga ultra veloce per sostenere il paradigma emergente dell’Information and communication technology fondato su tecnologie come l’Internet of things, l’additive manufacturing e i big data. Tuttavia, analizzando la diffusione di tecnologie legate al corrente paradigma emerge che l’attuale infrastruttura di banda larga non è ancora utilizzata secondo le sue potenzialità.
I dati Istat (figura 1) evidenziano che il 95 per cento delle imprese italiane è coperta da banda larga fissa. Nel nostro paese non vi è di per sé un problema legato alla disponibilità dell’infrastruttura di base; esiste invece un ritardo di adozione in tutte le tecnologie applicative e, in particolare, nei sistemi di gestione delle relazioni di filiera e delle attività commerciali.
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