Partirà lunedì 26 ottobre la ristrutturazione di una parte consistente dell’ospedale di via Roma a Ceccano, una delle stimmate più dolorose della città, simbolo dell’abbandono e dell’inefficienza amministrativa, come pure della decadenza complessiva della cittadina fabraterna. L’intervento di ristrutturazione è attuato grazie all’8 per mille, perché dopo tanti anni di assoluto abbandono, una parte dell’edificio è stato restituito al legittimo proprietario, la Confraternita del SS. Sacramento e Rosario che l’aveva edificato nel corso degli ultimi due secoli, per dare ai ceccanesi un luogo di cura. C’è voluto un intervento legale per avere la restituzione del bene e la sua destinazione a scopi sociali a vantaggio della città, sottraendolo così all’incuria della pubblica amministrazione incapace di riutilizzare un bene di tutti, posto al centro della città. Purtroppo il restauro non riguarderà tutto l’edificio ma soltanto la parte di proprietà della Confraternita, escludendo quella di proprietà comunale
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