L’inverno appena trascorso ha dato a Ceccano alcuni segnali d’allarme sulle zone maggiormente esposte al disastro idrogeologico. Le notizie di questi giorni sui tragici eventi che hanno coinvolto diverse regioni italiane devono far alzare la guardia per eliminare per quanto possibile il pericolo. Nella cittadina fabraterna ci sono zone in cui si è già rischiato che qualcuno si facesse male e ci sono stati evidenti danni alle costruzioni e alle cose contenute in esse: è lì che deve concentrarsi l’attenzione di chi ha la responsabilità dei controlli perché vengano tenuti puliti i fossi di scorrimento delle acque meteoriche, ripristinati quelli seppelliti dal cemento, sgomberati dai detriti i fossi, date corrette istruzioni ai cittadini perché nel momento degli allarmi meteo non esitino a sgomberare i locali più bassi e così via. Le zone più marcatamente a rischio evidente dallo scorso inverno sono quelle della Contrada Pantano, di via per Frosinone fronte Villaggio UNRRA, del torrente di vicolo Borgo Berardi e di Via S. Francesco a ridosso della centrale Enel, via Ponticino verso via Marano, via Cardegna nei pressi del ponte sul Rio maggiore, via S. Giuseppe nella parte più a valle, via Cirello… Sono zone in cui l’acqua ha già lasciato segni pesanti e che andrebbero monitorate di continuo. Dalle recenti alluvioni non è accaduto nulla. Cosa si attende?
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