Sono soltanto due o tre, sull’Allure of the Seas, un gigante, costruito a Turku in Finlandia per la compagnia norvegese statunitense Royal Caribbean. Solca le acque del Mediterraneo con oltre 6000 turisti a bordo: non ci sono italiani a lavorare, soprattutto giovani, eppure le possibilità di guadagno e soprattutto di carriera sono notevoli. Ci sono giovani che provengono da ogni parte del mondo. Michele, napoletano, ha cominciato come cameriere 6 anni fa, ora dirige tutta la parte dell’intrattenimento sulla nave, qualcosa come 600 tra spettacoli esibizioni, proiezioni, escursioni… ogni settimana. In 6 anni è passato dal servizio a tavola al livello manageriale. Eppure la Royal Caribbean che ha sede a Genova non trova giovani italiani che vogliano imbarcarsi. Secondo chi lavora sulla nave i problemi sono due: innanzitutto la conoscenza dell’inglese e poi i ritmi di lavoro che spaventano i ragazzi italiani. E badate non si parla soltanto di camerieri ma anche di intrattenitori, fotografi, animatori, assistenti sportivi….
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