Un ambaradan costato milioni alla Comunità Europea e gestito nel peggiore dei modi: se domani andrete alla mediateca di via S. Francesco la troverete chiusa. Sono parole pronunciate da uno sconsolato Caligiore al consiglio comunale di freonte all’impossibilità di ammettere responsabilità da parte dell’ex maggioranza che ha governato Ceccano in questi ultimi 25 anni e che ha chiesto lì’incubatore d’impresa, trovati i finanziamenti per poi non sapere più cosa fosse quella specie di astronave posta lì sulla riva sinistra del Sacco dove anticamente c’era una cartiera. Tanto che dopo un po’ si decise di abbandonare l’idea
originaria per cui la comunità aveva finanziato la costruzione: niente più incubatore d’impresa (ma che sarà poi?), se ne faccia una mediateca, con tanto di sala multimediale oggi invecchiata senza che sia stata mai utilizzata, nonostante le richieste. E poi ancora la sede dell’accademia di belle arti… con centinaia di allievi che sarebbero venuti a Ceccano, riempiti i bar e le tavole calde e le pizzerie, affittato camere… niente è andato in porto, niente è diventato realtà, Palazzo Antonelli ha dimostrato ancora una volta quanto sia inane e quanto costi alla città. basterebbe confontarlo con Ferentino: l’incubatore d’impresa è lì, l’accademia di belle arti è lì… A Ceccano soltanto le promesse della sinistra filiera di potere
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