L’assemblea diocesana si terrà il 19 e il 20 settembre al palazzetto dello sport a Frosinone: con questa notizia si è aperta la riunione del consiglio pastorale diocesano allargato che ha incontrato il vescovo il 9 luglio. E’ stato proprio mons. Spreafico ad informarne i partecipanti che affollavano la sala Marafini dell’episcopio: all’assem,blea prenderà parte anche il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Galantino. Sarà il momento per condividere insieme il cammino che stiamo facendo, ha detto il vescovo, e nello stesso tempo per fissare gli orientamenti del prossimo anno pastorale. Tutte le realtà dovranno essere coinvolte come segno della grande unità ed espressione della nostra volontà di non essere individualisti. In questo modo avremo una possibilità di raggiungere quelli che non ci sono. L’arrocco – ha continuato – è la contraddizione del cristianesimo.
Dobbiamo essere misericordiosi e di fronte a quanto ci accade attorno dobbiamo chiederci quale Vangelo abbiamo annunciato? La gente che non ama i poveri non è cristiano. Amore e misericordia, questo dobbiamo predicare e Lavoriamo insieme! Il vescovo ha poi espresso seria preoccupazione per come vanno le cose. E’ seguito un articolato dibattito che ha posto in evidenza le tante buone cose che si fanno nella nostra diocesi per recuperare le radici e gli aspetti religiosi della cultura, e poi l’alleanza tra giovani e anziani, tanto che l’esperienza della diocesi è stata inserita nel sito del convegno nazionale di Firenze; e poi la mensa diocesana e il servizio dei volontari, le occasioni di fratellanza e di ecumenismo, l’investimento nelle pratiche educative, le attività della caritas che oggi accoglie 100 persone ed impegna 30 persone di etnia rom nell’agricoltura sociale; ed ancora la prevenzione della violenza alle donne, la cura delle coppie in crisi…
Il vescovo al termine ha ricordato a tutti che il compito fondamentale che abbiamo è quello di aiutare le persone ad incontrare Gesù. Ha infine reso noto che per l’anno santo della misericordia i luoghi dell’indulgenza, oltre alla cattedrale, saranno il santuario di S. Antonio Abate a Ferentino e la basilica di S. Salome a Veroli.
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Ottimo soprattutto l’arrivo di Galantino
uno dei peggiori vescovi italiani
dall’alto medioevo.
Un personaggio con una cronica carenza di “fede cattolica”
e senza un minimo di senso del sacro.
Un personaggio che disprezza la recita del Santo Rosario
davanti alle cliniche in cui si abortisce:
POVERA CHIESA CATTOLICA IN CHE MANI E’ FINITA.