ALESSANDRO BENCIVENNI
Non se ne esce. Ultimamente sembra davvero di fare un passo avanti e due indietro. Proprio ieri è uscito un mio articolo su iSchool di StartUpItalia nel quale parlo dell’utilità delsoftware open source, gratuito e performante, all’interno delle scuole italiane. Ho parlato della velocità di Linux, della sua capacità di “resuscitare” i vecchi PC in partenza per la più vicina isola ecologica. Ho menzionato alcuni software specifici per l’insegnamento di materie scientifiche, tecnologiche, ma anche umanistiche. Nel citare due ottimi strumenti come OpenOffice e LibreOffice ho specificatamente detto che chiunque passi daMicrosoft Office ad una di queste due suite non sentirà la mancanza del software a pagamento.
Ecco. Proprio ieri, dicevamo, si sono svolte anche le Prove Nazionali per la Scuola Secondaria di Primo Grado. Come ben sapete è previsto che gli insegnanti inseriscano le risposte date dai candidati all’interno di una “maschera” (nome che rimanda a cose gioiose; in realtà una semplice macro di Excel che compila automaticamente il file da rinviare all’Invalsi). Ebbene, tutte le scuole ieri a mezzogiorno si sono ritrovate a scaricare questo benedetto file .xls, ma molte di loro hanno avuto un’amara sorpresa: il file .xls (un semplice file di Excel) era compatibile con OpenOffice e LibreOffice, ma non la maschera al suo interno. Se volevano compilare il file, così come richiesto obbligatoriamente dall’Invalsi, dovevano aprirlo solo ed esclusivamente con Microsoft Excel
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