
di Andrea Rigoni
Con la legge n. 98 del 9 Agosto 2013, il Governo Italiano ha introdotto all’art. 17-ter il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne definisce le modalità di adesione ed erogazione è ormai in dirittura di arrivo e non appena ottenuti i concerti del Ministero dell’Economia e Finanze e del Garante della Privacy, sarà inviato a Bruxelles in ottemperanza del Regolamento 98/48.Dopo 90 giorni (il c.d. “stand still period”), se non vi sono eccezioni, il Decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il tema dell’Identità Digitale è stato più volte identificato, a ragion veduta, come uno dei pilastri dell’Agenda Digitale. L’uso di Identità Digitali sicure permetterà di aumentare la fiducia dei cittadini nei servizi Internet, ivi inclusi i sistemi di pagamento online, facilitando l’accesso ai servizi e abilitando una serie di nuove funzionalità utili sia per i portali della Pubblica Amministrazione, sia per i servizi offerti dai privati, come l’e-commerce. L’uso di un sistema pubblico di Identità Digitale consentirà inoltre di contrastare in maniera molto efficace i fenomeni criminali e in particolare il Furto d’Identità e l’”impersonificazione”, tipologie di frode informatica in rapida crescita. L’Identità Digitale come concepita in SPID consentirà un aumento della tutela della Privacy, visto che verranno notevolmente ridotti gli archivi contenenti dati personali.
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