Emilio Campana di INSEAN CNR ci spiega i retroscena e le tecnologie usate per il recupero del relitto
Intervista a cura di Elena Re Garbagnati per http://www.tomshw.it/
L’operazione di rotazione della Costa Concordia sì è conclusa questa notte alle 4, quando il relitto ha completato la rotazione di 65 gradi che l’ha riallineata, risollevando la parte che era rimasta sommersa dopo il naufragio del 13 gennaio 2012, durante il funesto “inchino” davanti all’Isola del Giglio. Era bastata poco più di un’ora per affondare, ci sono volute 19 ore di lavoro ininterrotto, una squadra di oltre 500 persone di 24 nazionalità diverse e 600 milioni di euro per riportarla in asse, adagiata su un fondo artificiale a una trentina di metri di profondità.
Un successo italiano, come hanno sottolineato il Presidente del Consiglio Letta e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, il primo a dare la notizia mentre al porto suonavano le navi in festa.
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