L’Istat: quello ciociaro tra gli 11 capoluoghi con la maggiore densità di autovetture in Italia. Inevitabili ricadute sullo smog
di CiociariaReport24 @CiociariaReport
Nonostante la crisi, gli italiani continuano a utilizzare le auto. E i ciociari ancora di più. Lo rileva l’Istat nel focus appena pubblicato sulla mobilità urbana e relativo al 2011. ”In oltre 7 capoluoghi su 10 il tasso di motorizzazione cresce o si mantiene elevato”. Nel 2011 il valore è pari a “614 (+0,5% rispetto al 2010)”, si legge. La densitè veicolare (numero di veicoli per km2 di superficie comunale), calcolata considerando tutti i mezzi adibiti al trasporto su ruota sia di persone sia di merci, “incide negativamente sull’ambiente, con ricadute sui livelli di inquinamento atmosferico e acustico e sull’occupazione del suolo ad opera delle infrastrutture viarie”, ricorda Istat.
Nel 2011 il numero medio di veicoli per km quedrato di superficie comunale “è pari a 725,9, +1,1% rispetto all’anno precedente. L’indicatore è particolarmente elevato a Napoli (6.323,2) dove pero’ mostra una leggera flessione rispetto al 2010, Milano (5.313,5) e Torino (5.248,0), in entrambi i casi in crescita, come nel 94% dei capoluoghi e in tutti i grandi comuni (tranne Napoli e di Bari)”.
Un contributo “rilevante” è rappresentato “dal tasso di motorizzazione (numero di autovetture per mille abitanti) che nell’arco di un decennio, pur con oscillazioni attribuibili all’evoluzione del ciclo economico, si è mantenuto sempre particolarmente elevato collocando costantemente il nostro Paese in testa alle classifiche europee (secondo solo al Lussemburgo)”.
“Considerando anche l’anomalo dato di Aosta (2.168,2)- spiega Istat- sono 11 i comuni in cui l’indicatore nel 2011 supera le 700 autovetture ogni mille residenti; una classifica piuttosto stabile che include Viterbo (754,4), L’Aquila (745,1, dove pesa anche la dinamica demografica negativa della popolazione residente a seguito del sisma del 2009), Frosinone (728,2), Latina (727,8), Catania (721,7), Potenza (714,5), Vibo Valentia (710,6), Nuoro (705,5), Olbia (703,6), cui si aggiunge quest’anno Rieti (702,1), con una variazione del +0,4%”.
In tutti questi (come nel 74% dei capoluoghi) “il tasso di motorizzazione continua a crescere o si mantiene stabilmente alto, anche negli anni più recenti coincidenti con la negativa congiuntura economica”. Gli incrementi più consistenti (superiori al 2%), oltre che ad Aosta si verificano a Trento, Cagliari, Cuneo e Reggio nell’Emilia. Roma (699,2), l’unico grande comune che già nel 2000 superava la soglia delle 700 autovetture per 1.000, registra un ulteriore incremento dell’1% rispetto al 2010, mentre tra i rimanenti grandi comuni il tasso di motorizzazione è solo in leggero calo a Milano, Genova, Napoli, Bari e Palermo. Brescia (627,9 autovetture ogni 1.000 abitanti, -2,7% sul 2010), il comune in cui si verifica la riduzione pi marcata, conferma il trend della contrazione rilevato nell’ultimo triennio.
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