Ai piedi dell’Aventino, in primavera, si aprono i cancelli di uno dei giardini più romantici di Roma. A maggio 1.100 specie di rose sbocciano in un trionfo di colori e profumi che rendono ancora più prezioso un posto che per natura e collocazione è già magico.
Unico al mondo per la sua spettacolare posizione, si adagia sulle pendici dell’Aventino, di fronte ai resti del Palatino, appena sopra il Circo Massimo. Di dimensioni contenute, offre una magnifica vista che spazia dal colle Palatino, al campanile di S. Maria in Cosmedin, alla cupola della Sinagoga, al Vittoriano, fino ad arrivare all’osservatorio di Monte Mario.
Fra le specie più curiose non si può far a meno di rimanere ammaliati dalla Rosa Chinensis virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni, oppure incuriosirsi per la Rosa Foetida, particolarmente maleodorante.
E nei pressi le basiliche paleocristiane dell’Aventino, S. Sabina, S. Alessio, S. Prisca, e la Casa generalizia dei Cavalieri di Malta. Un’altra Roma
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