Mondovisione per la più celebre e venerata delle reliquie, la sindone, il lenzuolo che avrebbe avvolto il corpo di Gesù dopo la deposizione dalla croce. L’ostensione ci sarà sabato 30 marzo, alle ore 17, dal Duomo di Torino. In chiesa ci saranno trecento tra ammalati e disabili della città, in rappresentanza simbolica di quel dolore umano che la sindone così drammaticamente rappresenta. Ecco le parole dell’arcivescovo della città subalpina:
«Con grande gioia vi informo che papa Francesco ha inviato un videomessaggio per l’ostensione della Sindone. È un messaggio di intenso spessore spirituale, che accompagnerà i numerosi malati e sofferenti presenti in Cattedrale o nelle case o negli ospedali, e quanti altri contempleranno la Sindone». Non nasconde la sua contentezza monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nel comunicare ai giornalisti le ultime novità sull’evento di Sabato Santo, 30 marzo, vigilia di Pasqua. Un’ostensione molto particolare, rivolta a un gruppo simbolico di 300 malati e disabili fisicamente presenti nel Duomo di Torino, ma soprattutto un’occasione per il pubblico televisivo di ogni angolo del pianeta che, grazie alle telecamere di Raiuno, potrà contemplare l’immagine del Telo.
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