Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe in modo assoluto:in altre parole, più si concentrano in Roma e nella Curia decisioni e poteri, più i rischi di deviazione aumentano(le mura vaticane non riescono a chiudere fuori il peccato originale…). Ciò significa ripensare i poteri del Papa e decentrare il più possibile una serie di decisioni, da quelle sui ministeri laicali a quelle sulla designazione dei vescovi (fatto salvo il finale placet, o anche non placet, del Papa). Analogamente molte forme di contenzioso, a partire dalle “nullità” matrimoniali, potrebbero essere delegate alle Conferenze episcopali nazionali. Insomma, ridurre il compito di direzione e di guida del Pontefice a ciò che è realmente essenziale per la vita della Chiesa, favorendo in essa una reale sinodalità.
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