di Rosanna Biffi, per www.famigliacristiana.it
Un “manifesto degli introversi” scritto da una donna introversa è tutt’altro che un’ovvietà. Perché l’americana Susan Cain, autrice di Quiet. Il potere degli introversi in un mondo che non sa smettere di parlare (Bompiani), ha usato sei anni di ricerche e le riflessioni di tutta la propria vita adulta per arrivare aquesto saggio che negli Usa ha avuto la copertina di Time, è diventato un caso editoriale, sta influenzando l’impostazione pedagogica in diverse scuole e ha generato un sito,www.thepowerofintroverts.com. Prima di essere tradotto in 17 Paesi, tra i quali il nostro.
Susan Cain era già un’introversa di successo prima di diventare un nome nel dibattito di idee Oltreoceano, dibattito accessibile a un pubblico ampio perché Quiet è sì documentato e articolato (il contrario dei manuali di self-help americani, per intenderci), ma scritto con chiarezza esemplare e numerosi casi personali, a partire da quello dell’autrice. 44 anni, aspetto gradevole, sposata con un estroverso e madre di due figli, ha lavorato per anni come avvocato e consulente legale a Wall Street. Non è arrivata e non arriverà alla Corte Suprema, ma nei suoi anni in giurisprudenza è riuscita appunto a sfruttare “il potere degli introversi”. Adesso ha lasciato quel lavoro e si dedica a ciò che le interessa veramente: «Mio marito e i nostri figli; scrivere; promuovere i valori di questo libro».
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io credo che ognuno di noi sia un po’ introverso e un po’ estroverso. Dipende dalle persone, dalle circostanze in cui si trovano, dall’ambiente e da chi hanno intorno. Si è estroversi per vari motivi. Ovviamente ciò vale anche per chi è introverso. Per esempio, cosa potreste pensare di me? secondo voi sono introverso o estroverso? E’ vero, mi piace scrivere, perché scrivere mi aiuta a pensare, a mettere in fila i pensieri, a leggerli e rileggerli. Poi questa attività mi è di grande aiuto se debbo parlare. Invece i sondaggi mi fanno venire l’orticaria, così come certi studi statistici. La statistica ha la sua importanza, che non intendo sminuire. Spesso infatti è utile, soprattutto se stiamo trattando di argomenti che con la matematica vanno d’accordo. Se invece siamo nel campo delle opinioni, beh, dal momento che la matematica non è un’opinione, a voi la conclusione…. matematica!