di Maurizio Tiriticco
…che le prove siano ben fatte!!! Dopo tanti anni ecco finalmente il concorso! La polemica divampa su più fronti e non voglio entrare nel merito della scelta effettuata e delle finalità perseguite. Mi limito soltanto alle modalità operative come emergono dalle bozze in circolazione, ufficiose, ma non più di tanto, quindi sui contenuti delle prove e le modalità delle correzioni e delle valutazioni. E’ chiaro che le prove concorsuali che io stesso affrontai molti anni fa, oggi, stante l’avanzamento della ricerca in merito sia della professionalità docente (fattore sociopolitico e istituzionale) che del concreto comportamento insegnante (come operare in aula con alunni e colleghi), non sarebbero più proponibili. E’ chiaro che bisogna andare oltre, perché è cambiata la scuola, sono cambiati i giovani, per non dire dell’incremento che c’è stato nella ricerca e nei saperi. Occorre andare oltre e perseguire altre strade per reclutare gli insegnanti, ma… ed è su questo “ma”, o meglio sui tanti interrogativi che emergono da una prima lettura delle bozze in circolazione che intendo intervenire e avanzare alcune riflessioni critiche e propositive. Il tutto con brevissime schede illustrative.
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