Il quesito è all’apparenza molto semplice: «Cosa portereste con voi se doveste scappare di casa in fretta e furia?». Ci aiuta con qualche considerazione Marta Serafini per 27esimaora.corriere.it
La scelta non è affatto facile e rappresenta un test psicologico decisamente sottile. Una finestra sull’animo umano, come l’ha definita il Guardian. A lanciare in rete la domanda nel 2011 è stato il fotografo americano Foster Huntington che ha raccolto in un blog (e in un libro) dal titoloTheburninghouse.com tutte le immagini che colleghi, amici e sconosciuti gli hanno inviato da ogni parte del mondo illustrando il loro elenco. Il punto di partenza è una casa che brucia. Ma le situazioni potrebbero essere altre: una fuga dalla polizia, un trasferimento improvviso su un’isola deserta o un altro evento eccezionale che ci costringe ad abbandonare il nostro rifugio con un bagaglio ridotto.
In oltre duemila scatti, Huntington spiega che cosa riteniamo davvero pratico, a cosa diamo più importanza, e qual è il valore che attribuiamo agli oggetti, sentimentale o materiale.
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