Antonio Nalli, sul suo blog, ci da’ notizia della versione che il sindaco Maliziola ha dato della distruzione del monumento alle vittime ella violenza: e’ stata la neve.
“Il monumento alle vittime del terrorismo di viale della Libertà è stato distrutto dalla neve dello scorso febbraio”. Lo ha asserito il Sindaco della città di Ceccano, l’Avvocato Manuela Maliziola, per porre fine alle polemiche suscitate, specie sul fronte del vandalismo. Il peso della neve, secondo il primo cittadino, avrebbe di fatto crepato la stele di marmo riducendola a pezzi. Si tratta di una nuova versione che si aggiunge a distanza di giorni, ad un’altra resa nota dal vice-sindaco, Pasquale Casalese, con cui per altro è in palese contrasto e contraddizione su più punti, anche nella parte in cui si fa riferimento alle segnalazioni giunte presso il Comando di Polizia Municipale. A dimostrazione di ciò, infatti, vi è l’opinione espressa dal Vice-Comandante del Corpo, ignaro della distruzione della lapide per opera della neve. Ma le dichiarazioni della Maliziola non sono singolari soltanto perché si attribuisce alla neve un grave episodio, cercando di sminuire l’accaduto, ma anche perché si cerca di sminuire in generale in problema del vandalismo in città, che pure è un fenomeno assai diffuso.
Per rendersene conto, basta leggere, ad esempio, l’appello pubblico diffuso da uno dei residenti del centro storico di Ceccano, l’Avvocato Claudio Barletta, per altro collega del Sindaco di Ceccano: “Per Manuela Maliziola e Marco Corsi: vi avverto qui in piazza serpeggia ancora molto malcontento ed in qualcuno un po’ di delusione, soprattutto per quello che accade nelle ore notturne, per la totale assenza di controlli ed in generale per come viene gestito l ordine pubblico, con locali che sistematicamente chiudono alla 4 del mattino (altro che ordinanza) e con le classiche partite di calcio… Il tutto senza aver mai avvistato da queste parti una pattuglia dei carabinieri… Io vi sto avvertendo poi sta a voi…”
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