Una città a misura di bicicletta: anche l’Italia si mobilità per consentire libertà di movimento ai ciclisti e dare la possibilità a chi lo voglia di poter utilizzare la bici come normale mezzo di trasporto, alternativo alle auto, ecologico, senza impatto ambientale, se non minimo. Per arrivare ad un tale obiettivo è necessario però un cambiamento culturale, un preferire le due ruote e i pedoni alle tante, troppe automobili. Ceccano è una città esemplare della situazione: non ‘è un solo metro di pista ciclabile, pur avendo il territorio una notevole estensione in pianura e soprattutto un asse ciclabile come quello dei due corsi fluviali, Cosa e Sacco. Diversi anni fa, al momento del rifacimento degli argini del sacco a monte di Piazza Berardi, furono realizzati i terrapieni che sarebbero dovuti servire da piste… Sono rimasti lì, preda della vegetazione.
Ora Salviamo i ciclisti è un movimento di opinione che vuole richiamare i sindaci al dovere di tutelare tutti gli utenti della strada e di favorire l’uso dei pedali. Speriamo che i nuovi amministratori di Ceccano siano più sensibili dei vecchi.
e qui il link al sito dedicato www.salvaiciclisti.it
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