La chiede Stefano Gizzi in una missiva al sindaco di Ceccano, in cui scrive:
Sulla vicenda scandalosa e penosa del crollo del Palazzetto Comunale perché il Comune di Ceccano non ha
ancora invitato la Polizia Municipale a sigillare l’area interessata? Perché la consegna è quella di fare finta di niente? A quanto già si è detto in questi giorni, volevo solo ricordare che in tante occasioni, sollecitati dall’ex campione di pugilato Domenico Adinolfi, in tempi non sospetti avevamo espresso varie critiche sullo stato del Palazzetto dello Sport, non ultimo il mancato rispetto delle prescrizioni sul livello di costruzione della struttura.
Il Coni Provinciale non ha nulla da dire su questo crollo clamoroso di una struttura sportiva a Ceccano?
Sul crollo del Palazzetto è necessario istituire una Commissione d’inchiesta che nel giro di poche settimane, con l’ausilio di tecnici indipendenti possa dare una soluzione chiara e di grande profilo. Non ci accontenteremo delle chiacchiere e delle minimizzazioni poste in atto dall’Amministrazione Comunale. A proposito, perché il Sindaco non rende noto il Verbale di Collaudo della struttura =se c’è =. Perché non chiarisce la tipologia dei lavori realizzati recentemente? Ed in che modo il Comune ha seguito e controllato i lavori all’interno del Palazzetto?
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Perchè la Polizia Municipale di Ceccano è buona solo a correre dietro ai ragazzini con gli scooter ed a fare multe per un centimetro fuori posto,per il resto non serve assolutamente a niente,basta pensare che è stata chimare per uno scarico fognario abusivo a cielo aperto e non è intervenuta,ha detto che è tutto regolare.
Mi faccio una semplice domanda: ma quanto ci vuole per aprire un’inchiesta?
Io ho mandato una mail al prefetto, capisco che io non sono nessuno, ma vorrei capire quale iter bisogna seguire per tutelarci, per tutelare i nostri figli e per cercare di trasformare la mentalità di questo paese che abbiamo scoperto essere pieno di persone attente, sensibili, che pensano con la propria testa…
Non voglio fare un sermone pre elettorale, ma ricordiamoci tutto questo quando andremo a scegliere chi ci deve rappresentare… non accontentatevi dei regalini “vota pro nobis”, lasciano il tempo che trovano…fissiamo un orizzonte più lontano