
Il Movimento Lavoratori di Ac interviene sulla chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, con una dichiarazione di Giuseppe Patta, segretario nazionale del Mlac
Termini Imerese ha chiuso. Come tante storie con una fine annunciata, anche i cancelli dello stabilimento Fiat in Sicilia hanno consegnato alla storia un’esperienza di così tanti anni di speranze, attese, delusioni, rinunce, sconfitte e successi, sfide e lotte.
Alla notizia, rimbalzata su tutti i media, è seguito un senso strano, quasi uno generale sbigottimento: ammettiamolo, un po’ tutti ci eravamo dimenticati di Termini Imerese e ci siamo resi conto, quasi con sconforto, che se n’era dimenticata anche le istituzioni. Infatti, concentrati com’eravamo sui nostri problemi legati alla crisi e persa la notizia, che non ci viene data perchè non fa più notizia, abbiamo appreso che la nostra classe dirigente s’è completamente dimenticata di questi lavoratori e delle loro famiglie.
Tutti sapevamo che, da tempo, la dirigenza Fiat aveva fissato il giorno della chiusura dei cancelli, ma è inaccettabile che tutti questi mesi sian trascorsi in silenzio, senza che la politica abbia fatto alcunchè per impedire questo triste epilogo o, quanto meno, gestirlo.
L’intervento dello Stato non può né deve limitarsi all’erogazione di sussidi, che sono importanti e fondamentali, ma non l’unico strumento di sostegno.
Queste persone e le loro famiglie son state lasciate sole e sono sole, quando, invece, dovevano e dovrebbero essere sostenute ed accompagnate.
Non resta che auspicare la ripresa di una vera programmazione di sviluppo economico e sociale, che metta al centro l’equità e la persona, le risorse personali e del territorio.
Ai lavoratori di Termini Imerese il nostro sostegno e l’augurio di una nuova stagione.
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