Da Massimo Taglioni ricevimo e pubblichiamo
Nella notte di venerdì scorso un ragazzo torna a casa a bordo della sua utilitaria, un bravo ragazzo, calmo, tranquillo, ha da qualche mese concluso i suoi studi laureandosi in scienze motorie, ha in mente un progetto di vita insieme alla sua fidanzata che ha appena accompaganto a casa sua.
Un attimo, è tutto finito, stroncato dall’incoscienza della “persona” alla guida di una Porsche lanciata contro mano a forte velocità nel tentativo assurdo di superare la fila di auto creatasi all’uscita del Centro “Le Fornaci” alle porte di Frosinone.
Due tragedie umane, da una parte quella di chi perde la vita incolpevolmente e inconsapevolmente, della sua famiglia oramai distrutta, dei suoi affetti, dall’altra quella sempre più frequente di una gioventù sconsiderata, arrogante come gli oltre 300 cavalli sbrigionati dal motore della Porsche in pochi metri fatali, priva di buon senso, assolutamente irrispettosa delle regole.
Adesso ci saranno le indagini, probabilmente un rinvio a giudizio per omicidio colposo: praticamente nulla in confronto alla gravità e irrecuperabilità del danno arrecato.
Ma l’individuo alla guida della Porsche è veramente l’unico responsabile? A mio avviso no, è solo colui che ha tirato il grilletto di un’arma impropria quale è un’auto potentissima in mano ad un idiota.
C’è però il contesto nel quale il fatto è avvenuto: un Centro Commerciale con Multisala cinema, quello de “Le Fornaci” a Frosinone, la cui apertura ha devastato la viabilità della zona, creando file di automobili negli orari di apertura e continue situazioni di pericolo determinate da automobilisti che, pur di abbreviare la coda, combattono all’arma bianca amplificando il pericolo con inversioni e sorpassi vietati.
Ma perché tutto questo? E’ semplice: il Centro Le Fornaci ha un immenso parcheggio che, se parzialmente asservito alla viabilità creando una complanare interna al Centro stesso, potrebbe alleviare la gravissima situazione che ho descritto.
Ma perché allora non è stata creata la complanare? Altra risposta semplice: perché i gestori del Centro Le Fornaci hanno messo a reddito il parcheggio esigendo il pagamento per la sosta, amplificando ancor più i tempi di accesso e deflusso a causa dei tempi di esazione; intanto la coda esterna sulla strada comunale si allunga, gli animi degli automobilisti si scaldano, le infrazioni al codice della strada si moltiplicano e, venerdì sera si è arrivati alla annunciata tragedia.
In un Paese “normale” il Centro Le Fornaci non avrebbe dovuto avere il permesso di aprire se non dopo aver risolto in modo sostanziale i gravi problemi di viabilità descritti.
In un Paese “normale” chi ha autorizzato un simile scempio, in spregio di qualunque regola di buon senso ma in ossequio all’unico regola che sembra valere, quella del più forte, oggi dovrebbe essere preoccupato e correre ai ripari in modo sostanziale e risolutivo.
Ma noi non viviamo in un Paese “normale” quindi, passato il clamore di questi giorni, della cosa nessuno si interesserà più fino alla prossima tragedia. E così sia.
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Buongiorno.
Stavo leggendo i commenti su Facebook, e il post correlato a questo del 30 gennaio.
Premetto che non mi considero Cattolico, pur essendo stato battezzato, e che non ho mai avuto passione per i motori. Non nego la plausibilità dei punti di vista dei commenti su FB, e posso ritenere “interessante” sapere che 2000 anni fa le persone si facevano le stesse domande. Quello che non capisco io di questo paese, e degli esseri umani, è perche’ si abbia sempre così tanta paura ad arrivare alla radice dei problemi.
gli incidenti stradali si verificano quasi esclusivamente per 2 cause ben precise:
1) velocità
2) accelerazione
due variabili che la nostra razza sa misurare e controllare da qualche secolo.
che c’entra il Vangelo? perche’ tirare in mezzo Gesu’?
come esseri umani intelligenti abbiamo la possibilità di organizzare la vita della nostra comunità per mezzo di leggi e provvedimenti amministrativi. Non lo facciamo correttamente e poi andiamo piangendo su un altare di marmo. sembra utopia una legge che limiti le velocità massime e le accelerazioni dei veicoli? perche’?
Nel 1941 gli aeroplani avevano 4 ali e facevano voli di pochi chilometri.
Nel 1945 avevano 2 ali e potevano sorvolare l’Oceano Pacifico.
Se le persone che stanno al potere desiderano che una cosa sia fatta, quella cosa si farà.
Se quel ragazzo non è vivo, è perche’ qualcuno non lo ha desiderato. e non Dio o chi per lui. Un mortale qui sul pianeta. Poi un credente potrebbe sperare che nella prossima vita quel qualcuno sarà giudicato per le proprie omissioni. potrebbe. certo sempre sperando che non si confessi prima di schiattare.
Ho fatto fatica a rimanere in tema.
Loris.
Gesù c’entra soltanto per il fatto di aver individuato cause reali per incidenti e disgrazie che di solito vengono attribuite al destino o a Dio.
Sulle cause degli incidenti ritengo che siano molteplici e non soltanto legate alla velocità e all’accelerazione…