Fortissime polemiche sul fronte dell’inquinamento del fiume Sacco. Il sindaco si difende con un lungo comunicato in cui scrive:
l’emergenza viene affrontata da questa Amministrazione comunale sia dal primo giorno del suo primo insediamento risalente al 2002, e dunque ben prima del 2005, anno di emissione del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e si aggiunge che, prima del Decreto e dopo la sua entrata in vigore, l’Amministrazione comunale ha inoltrato decine e decine di note a tutti gli enti territoriali e governativi di competenza, per una maggiore attenzione alle necessità del territorio cittadino e, congiuntamente, per una risoluzione definitive della piaga inquinamento che da decenni flagella il territorio cittadino, e con palese rilevanza soltanto negli ultimi anni;
– l’Amministrazione comunale non ha mai attuato discolpe, pure palesi perché non autrice dell’inquinamento, ne tanto meno scarichi di responsabilità verso altri Enti, con i quali al contrario collabora quotidianamente e costantemente, e nei quali ripone la doverosa e necessaria fiducia, indispensabile ad un’azione comune di contrasto specie della pesante emergenza che il territorio vive negli ultimi anni e negli ultimi mesi e rispettandone scrupolosamente funzioni e responsabilità cui l’azione amministrativa dell’Ente comunale in materia specie sanitaria è da ritenersi consequenziale;
– l’Amministrazione comunale ha già rivolto e continua a rivolgere richieste solleciti e collaborazione agli Enti territoriali superiori come risulta dai fascicoli aperti in merito all’emergenza, a disposizione presso gli uffici comunali e presso lo stesso ufficio del Sindaco e aperti alla consultazione – come doveroso che sia – della cittadinanza ed in primis dei Consiglieri Comunali.
Si ha la convinzione dunque, pur cogliendo l’occasione di rimarcare quale alacre e fattiva sia stata l’azione amministrativa con cui sempre si è affrontata l’emergenza fiume Sacco, che, con questa nota, si stia rispondendo ad una strumentalizzazione sterile e priva di alcun fondamento.
Il Consigliere Caligiore, infatti, tratta argomenti -specie da punto di vista amministrativo- di cui ha scarsa o nulla conoscenza, perché mai è arrivata in questo ufficio o in altri uffici comunali una sua richiesta di consultazione dei carteggi inerenti all’emergenza in oggetto – né in uscita dall’Ente e né in entrata -, né risultano agli atti altre richieste di presa visione o copia dei fascicoli dal parte del suo gruppo politico di appartenenza; e del resto la conferma arriva dalle richieste che egli esprime nell’intervento a mezzo stampa: richieste già rinnovate varie volte dall’Amministrazione comunale.
Si invita pertanto il Consigliere comunale ed il gruppo politico di appartenenza a prendere visione degli atti, qualora ci sia davvero da parte loro l’intenzione di instaurare un’azione sinergica e congiunta, finalizzata al contrasto di un’emergenza che ha portata ingente per la città e per i suoi cittadini e che merita serietà e informazione nella sua trattazione -dovere peraltro, quest’ultimo, implicito nella funzione di Consigliere comunale-.
L’Amministrazione comunale sta attivando, nei tempi e nei modi opportuni, qualsiasi iniziativa possibile e perseguibile nell’ambito delle proprie facoltà e responsabilità demandate per legge dello Stato utile alla preservazione della salute della cittadinanza, della salubrità dei luoghi e anche delle necessità delle aziende che operanti nel settore direttamente vengono colpite e debilitate dall’emergenza in corso. Questa azione, nel rispetto dei diritti del territorio tutto, non è a solo appannaggio della maggioranza amministrativa, anzi presuppone e anzi impone una collaborazione costruttiva dell’opposizione che ancora oggi non è lontanamente neppure paventata, come dimostrano gli atti.
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