CECCANO _ Ha preso la bicicletta ieri mattina e ha fatto un giro per la sua città, che qualche amministratore definisce bella come una cittadina toscana: e, dalla bici, Domenico Maura ha scattato 60 foto, documentando, invece, il degrado quotidiano in cui sono costretti a vivere i ceccanesi e l’ha pubblicato su face book, facendo così diventare questa piazza virtuale, oggi tanto in voga, un potente strumento della democrazia.
Così discariche abusive, scritte sui muri che sono lì da decenni, sottopassaggi mai aperti e già inservibili, mancato abbattimento delle barriere architettoniche, baracche ricoperte d’amianto lungo le rive del Sacco, edifici abbandonati, cantieri mal segnalati, cestini portacarta abbandonati a terra, a pochi metri dalla sede municipale, nella centralissima via Roma, l’antenna per i telefonini all’interno del cimitero, cumuli di rifiuti in pieno centro urbano, una pista di pattinaggio invasa dalla vegetazione, materassi e poltrone abbandonati in centro, panchine distrutte dai vandali, alberi che invadono la carreggiata, l’ingresso di Castel Sindici sommerso dai rifiuti, come pure quello della Villa Comunale, caldaie degli edifici pubblici senza alcuna custodia ed accessibili a tutti, la pavimentazione diventa della villa comunale, con vicina una minidiscarica, scritte volgari sui giochi dei bimbi, segnaletica fuori uso nei pressi di una frana in Viale della Libertà, rifiuti spari accanto all’ingresso delle scuole, tutto perfettamente documentato e pubblicato su facebook, a disposizione anche degli amministratori che sembrano non vedere nessuna di queste 60 fotosegnalazioni. Complimenti al sig. Maura, ottimo lavoro, sia per la documentazione che per l’uso di internet.
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