CECCANO_ Un buco da 2 milioni di euro, quasi 4 miliardi delle vecchie lire. Sarebbe questa la vera situazione del bilancio comunale, secondo quanto scrive Angelino Stella in un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di ieri, a qualche giorno dall’approvazione del riassestamento di bilancio da parte del consiglio comunale di Ceccano. Secondo Stella infatti il ripianamento del bilancio sarebbe avvenuto con un semplice artificio contabile: la vendita virtuale dell’edificio della scuola di via Marano, ora non più utilizzato. 817 mila euro che secondo Stella non entreranno mai realmente nelle casse del comune. <<Le entrate virtuali riportate ogni anno nel bilancio – scrive Stella – ammontano ad oltre 2 milioni di euro. Questo andazzo va avanti da alcuni anni per mascherare le falle di un impianto contabile, che a causa di impegni di spesa poco accorti di natura clientelare (assunzioni, collaborazioni, patrocini, ecc) rischia di implodere, con un aumento vertiginoso delle tasse in un prossimo futuro>> Secondo Stella il segnale più evidente di una simile crisi <<è arrivato con il riequilibrio dove è stato necessario aggiungere ben 300 mila euro per poter arrivare a fine anno a smaltire i rifiuti>>. Tale finanza virtuale si aggiunge per Stella <<ai 720 mila euro mai riscossi dal comune per l’acqua relativa al primo quadrimestre 2004 e ai 380 mila euro di mutuo concesso al comune nel lontano 2001 per la bonifica, mai effettuata, della discarica di via Anime Sante, o alle centinaia di migliaia di euro che ogni anno vengono indicate in entrata relative al pagamento degli oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, che non vengono mai riscossi, con il rischio della prescrizione del credito>>. Insomma, per Stella, il buco si aggirerebbe complessivamente sui 2 milioni di euro, che verranno caricati sulle tasse dei ceccanesi.
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