CECCANO _ Contrordine, non si chiude più. Sembra ormai una commedia surreale. La doccia fredda si ripete continuamente: <<si chiude, no, non è vero, si amplia, no ri ridimensiona>>. I ceccanesi non capiscono più nulla e soprattutto non si fidano più. Ieri mattina Ciotoli è andato alla Regione, insieme ad un bel gruppo dei suoi amministratori: si era portato anche una catena, per legarsi lì a Roma, a dimostrare il suo impegno per salvare l’ospedale. Non ce n’è stato bisogno. Marrazzo non c’era; al suo posto, il vicepresidente Esterino Montino candidamente ha detto al sindaco Ciotoli che si erano sbagliati, che a Ceccano non si chiude nulla. Lo ha raccontato il sindaco in una conferenza stampa a Palazzo Antonelli: <<ci hanno detto – ha proseguito il primo cittadino fabraterno – che c’è stato un errore, che gli uffici regionali avevano utilizzato vecchi dati forniti dal ministero della sanità, che non sapevano nulla dell’accordo firmato tra il comune di Ceccano e la Asl che prevedeva il potenziamento di alcune strutture del S. Maria della Pietà>>. Ciotoli appariva in forte imbarazzo: da una parte felice per l’indubbio successo ottenuto, almeno per ora, dall’altra incredulo per una regione che prima spara su tutti i giornali la notizia della chiusura dell’ospedale e poi tranquillamente dice di far finta di niente. Il <<ci siamo sbagliati>> della regione non convince nessuno: la pressione politica di questi ultimi giorni ha spinto Marrazzo a ripensare al suo piano e a trovare i meccanismi formali per poter tornare indietro, basandosi sul fatto che Ceccano non sarebbe più un ospedale autonomo ma sarebbe ormai insieme a Frosinone, e che quindi i calcoli sarebbero stati sbagliati. Insomma la colpa è stata naturalmente data al ministero della sanità e alla gestione di Storace, dimenticando facilmente che Marrazzo è lì ormai da anni. La Regione ha ufficializzato il voltafaccia con un comunicato stampa in cui si legge che <<Montino ha chiarito il contenuto del Decreto commissariale, che non prevede alcuna chiusura del presidio, né alcun contrasto con il piano di riorganizzazione concordato dal Comune di Ceccano e l’ex assessore alla Sanità Augusto Battaglia lo scorso 28 maggio, ma anzi ulteriori interventi di adeguamento e miglioramento dei servizi e del livello di assistenza ai cittadini>>. Maurizio Cerroni, presente sia all’incontro di ieri mattina alla regione, sia alla conferenza stampa di Palazzo Antonelli, ha ammesso che bisognerà mantenere alta la guardia di fronte a decisioni tanto improvvise. Siamo d’accordo con lui.
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