CECCANO _ <<Si opererà per il recupero strutturale funzionale di Castel Sindici, affinché, in breve, divenga di pubblica fruizione>>. Con questo politichese Antonio Ciotoli poco più di un anno fa, nel suo programma elettorale, scriveva sul parco di Castel Sindici. A distanza di un anno tutto rimane invece nel più completo abbandono, mentre la parte più orientale del complesso paesaggistico è stata abbattuta completamente per far posto ad una serie di villette a schiera, modificando così radicalmente il paesaggio della cittadina fabraterna. A mettere in evidenza il degrado di Castel Sindici, il maniero ottocentesco considerato fra gli esempi più significati del suo genere e progettato dall’arch. Sacconi, autore dell’altare della patria a Piazza Venezia, è Marco Martella, responsabile alle politiche giovanili del movimento Gioventù Italiana. In un comunicato stampa, Martella scrive che fin dal 2002, il sindaco Ciotoli <<rassicurò la cittadinanza promettendo che il parco sarebbe stato bonificato, valorizzato e restituito ai cittadini nell’arco di qualche mese. A detta dello stesso sindaco, la struttura sarebbe dovuta divenire accogliente e ricreativa per una città, ieri come oggi, priva di strutture per i giovani. Dopo più di 5 anni possiamo tranquillamente dichiarare – continua Martella – che le promesse fatte non sono state mantenute. In un sopralluogo all’interno della struttura abbiamo potuto notare con profondo rammarico che nessuna miglioria è stata apportata, anzi il parco è ormai ridotto a ricettacolo di sporcizie che fanno la felicità di enormi ratti che si aggirano anche all’esterno del parco creando problemi igienico-sanitari. In un paese ormai ridotto ai minimi termini dal problema disoccupazione, conclude Martella, sarebbe il caso di seguire l’esempio di Patrica, che ha rivalutato il suo castello, facendone un luogo di incontro per giovani e non solo.
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