E' capitato anche a noi con Francesco. Leggere le parole, scrivere anche, è stato un modo per purificarsi dalla rabbia, dall'impotenza che il dolore, nei casi della morte di un giovane figlio, di un giovane amico, porta con sé. Lo scrive anche Marta Ascolani: Può sembrare superfluo ad alcuni, invece io credo di no: scrivere... Continua a leggere →