di Alessandro D'Avenia Alla fine delle Città Invisibili di Calvino il Kublai Khan si confida malinconico con Marco Polo: le città degli uomini sono destinate all’inferno, a causa della violenza degli uomini e della decadenza delle cose umane. Le costruirono per strappare alla natura il suo dominio e si ritrovarono dominati da se stessi, in... Continua a leggere →