- 1. Victimæ paschali laudes immolent Christiani.
- 2. Agnus redemit oves: Christus innocens Patri reconciliavit peccatores.
- 3. Mors et Vita duello conflixere mirando: Dux Vitæ mortuus, regnat vivus.
- 4. Dic nobis, Maria, quid vidisti in via?
- Sepulcrum Christi viventis, et gloriam vidi resurgentis,

- 5. angelicos testes, sudarium et vestes.
- Surrexit Christus spes mea: præcedet suos in Galilaeam.
- 6. Scimus Christum surrexisse a mortuis vere: Tu nobis, victor Rex, miserere.
- Amen. Alleluia
- Alla vittima pasquale si innalzi il sacrificio di lode,
- l’Agnello ha redento il gregge, Cristo l’innocente ha riconciliato i peccatori col Padre.
- Morte e Vita si sono affrontate in un duello straordinario: il Signore della vita era morto, ora, regna vivo.
- Raccontaci, Maria, che hai visto sulla via?
- La tomba del Cristo vivente, la gloria del risorto;
- e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le vesti;
- Cristo mia speranza è risorto e precede i suoi in Galilea.
- Siamo certi…
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di Alessandro D’Avenia
Se nel Giovedì Santo predomina la solennità dell’istituzione dell’Eucaristia e nel Venerdì Santo la mestizia, il dolore e la penitenza per la Passione e morte di Gesù, con la sua sepoltura; nel Sabato Santo invece predomina il silenzio, il raccoglimento, la meditazione, per Gesù che giace nel sepolcro prima della gioia della Domenica di Pasqua con l’annuncio della Risurrezione. A partire dal IV secolo in alcuni luoghi, in questo giorno i candidati al Battesimo (catecumeni), facevano la loro pubblica professione di fede, prima di venire ammessi nella Chiesa, rito che avveniva poi nella Veglia di Pasqua.
di Alessandro D’Avenia
di Alessandro D’Avenia


