Mancava soltanto l’arrivo improvviso del vigile e il grido: “ess’ la guardia”, con la fuga precipitosa dei ragazzi impegnati nelle loro continue partite di pallone che si svolgevano nelle due piazze degne di questo nome a Ceccano: Piazza San Giovanni e Piazza Municipio. La fuga dipendeva dal fatto che la guardia arrivava inevitabilmente armata di coltello per squarciare l’arma del delitto, il pallone di plastica. L’atmosfera è stata ricreata domenica 12 a Ceccano, con l’iniziativa “Iamo in Piazza” (inusitata mistione di dialetto e italiano, ndr.), insieme ai Mercatini della seconda domenica: sono stati restituiti ai ragazzi e alle loro famiglie gli spazi che normalmente sono occupate dalle automobili. Mancava naturalmente la caccia al pallone da parte del vigile di turno, chiamato dagli impiegati del comune o dall’arciprete disturbati, allora, dalle grida dei giocatori: anzi, i vigili, stavolta, hanno favorito l’arrivo e il divertimento dei ragazzi. Abbiamo visto tante famiglie con i bambini poter passeggiare tranquillamente in piazza, senza il patema d’animo del transito delle automobili. Perché non offrire più occasioni di questo genere ai cittadini? Iam(u)’ alla piazza, potrebbe essere uno slogan da diffondere, un logo…

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