Palazzo Antonelli potrà affidare gli spazi verdi alle associazioni o a gruppi di cittadini che vorranno curarli. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il regolamento che consente appunto la gestione condivisa degli spazi pubblici, tra cui le ampie superfici di castel Sindici, varo bosco urbano. Il regolamento, infatti, fissa le norme sulla collaborazione tra cittadini e Comune per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni e delle aree verdi comuni. Si tratta, come si legge in un comunicato dell’Amministrazione Querqui, di una iniziativa che si rifà all’articolo 118 della Costituzione, che al quarto comma recita: «Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà». Il regolamento è stato adottato all’unanimità. I principi generali – dice Alessandro Ciotoli, assessore alla cultura – sono fiducia reciproca, pubblicità e trasparenza, responsabilità, inclusività e apertura, pari opportunità e contrasto alle discriminazioni, partecipazione dei bambini, sostenibilità, proporzionalità, adeguatezza e differenziazione, informalità, autonomia civica, prossimità e territorialità. Una città condivisa è una città che cresce insieme ai suoi cittadini. Una città in cui prendersi cura degli spazi significa prendersi cura delle relazioni, del senso di appartenenza, della qualità della vita. In fondo, è anche questo un modo per costruire felicità: una felicità concreta, fatta di luoghi vissuti, di comunità attiva, di persone che si riconoscono negli spazi comuni perché li vivono e li sentono parte della propria vita.

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