Oltre 40 anni di lavoro, un artigiano tradizionale che si rinnova ma che mantiene i gusti del passato: e ci trovi così le ciambelle di pane con l’anice, o quelle di Pasqua, con l’unicità della loro morbida fragranza, e quelle di magro, e poi gli amaretti e le ciambelline al vino, e poi il pane, con le diverse farine. Si spiega così il successo di un panificio che coniuga farina, sacrificio e dignità. Carlo Palitti aveva 20 anni quando rilevò l’attività paterna, con una famiglia umile alle spalle che lo ha costretto a diventare grande prima del tempo. Da allora non si è più fermato: lui al forno, Maria al negozio, e la loro prima figlia, Tania, tra pasticceria e dolci da forno. Una famiglia che ha trasformato le difficoltà in forza, il lavoro in identità, la responsabilità in eredità. E l’affluenza della gente, tentata ogni giorno da qualcosa di nuovo ed insieme di antico, dimostra la bontà del lavoro compiuto.


Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento