Figli in cielo è il nome di un’associazione nata dal dolore ma con l’intenzione di trasformarlo in un messaggio di bene per tutti. La morte di un figlio è uno dei dolori più grande. È anche la propria morte, perché si è come morti dentro, costretti a vivere in un continuo, estenuante, morire senza poter morire. Il tempo si ferma tra un prima e un dopo e tutto si oscura: progetti, speranze, presente, passato, futuro. Dare conforto a chi ha perso un figlio o una persona cara non è facile. Per questo si svolgerà a Santa Maria a fiume, domenica 22 marzo, con inizio alle 17, la Giornata della Consolazione, con la testimonianza di Vittorio e Maria Panebianco, della Comunità Figliincielo di Roma. Alle 18, ci sarà la messa in suffragio delle persone morte prematuramente.

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