
Circa un mese fa ho incontrato a Strangolagalli l’amico Corradino Vecchiarelli, già sindaco del paese ma soprattutto appassionato studioso di storia locale. In quell’occasione mi ha dato una copia di un suo interessante articolo nel quale si parla della “patta”, termine dialettale di quello scientifico di epatta. Il termine deriva dalla locuzione greca ἐπακταὶ ἡμέραι (epaktài hēmèrai), che sono appunto quei “giorni aggiunti” tra l’anno solare e quello lunare.
Io ero sempre stato convinto che si riferisse alla patta, pareggio, nel gioco delle carte, anche se non ne capivo il senso nel modo di dire non ci ritrovu la patta.
Il detto articolo mi ha stimolato la curiosità che in questi tempi mi ha tenuto occupato in approfondimenti ma soprattutto in molti calcoli.
Corradino così scrive:
Un tempo si viveva quasi esclusivamente di agricoltura e di pastorizia: nei nostri territori, fino agli anni ’60 del ‘900. Sono attività regolate da precise e ricorrenti operazioni: dissodare, arare, vangare, seminare, potare, vendemmiare, raccogliere, falciare, innestare, transumare, stagionare, conservare. Era convinzione comune (oggi la scienza è concorde in merito) che la Luna, o meglio le sue fasi, avessero un’influenza decisiva sul buon esito di tutti i lavori. Era importantissimo compiere questa o quella operazione al crescere o decrescere della Luna, al novilunio o al plenilunio, al primo o all’ultimo quarto. Pertanto occorreva conoscere esattamente l’età della Luna, i suoi giorni senza l’ausilio dei moderni mezzi tecnologici che oggi sembrano scontati. Le persone più anziane erano in grado di farlo grazie a un complesso metodo di calcolo matematico, tutto sapiente quanto oscuro […] Personalmente ricordo una cara persona di Casalvieri, Remigio Carlesimo, purtroppo scomparso ormai da circa 40 anni, che veniva consultato a proposito dei giorni della Luna dai contadini di Casal delle Mole. Dopo qualche minuto di faticosi calcoli, la cui complessità veniva suggerita dal contrarsi del volto e dall’aggrottarsi delle sopracciglia, emetteva il tanto atteso responso. […]
Ricordo che, oltre che fornire riferimenti per l’agricoltura, ma anche per le gravidanze, è alla base della Pasqua e delle altre feste mobili la cui data, variabile di anno in anno, viene calcolata sulla base di questa epatta. Periodo più adatto per questo articolo non poteva esserci. Credo che oggi pochissimi ne conoscano il significato e soprattutto siano capaci di calcolarla. Le fasi lunari sono riportate su alcuni calendari e soprattutto del celebre Calendario di Frate Indovino. Va altresì evidenziato che non vi è perfetta corrispondenza con le fasi astronomiche.
per restare aggiornati, gratuitamente, inserire la mail
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento