Palazzo Antonelli tira dritto: la ditta appaltatrice dei lavori nella scuola Mastrogiacomo chiedeva troppi soldi, oltre 100 mila euro in più, con una maggiorazione del 40% rispetto all’appalto. Il comune non ha risorse e perciò l’appalto viene revocato. Lo si apprende da un comunicato stampa in cui si legge che l’Amministrazione comunale di Ceccano ha disposto la revoca dell’aggiudicazione dei lavori di manutenzione ed efficientamento energetico della scuola “L. Mastrogiacomo”, intervento finanziato con fondi statali provenienti dalla quota dell’otto per mille. La revoca – si legge nel comunicato – è stata adottata dagli Uffici competenti in seguito della delibera approvata dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Andrea Querqui, dopo che l’impresa aggiudicataria ha formulato riserve e richieste di maggiori costi per oltre 100 mila euro, pari a circa il 38% dell’importo dei lavori affidati. Tali richieste sono risultate incompatibili con il quadro economico del finanziamento e con le risorse disponibili, rendendo impossibile procedere con l’affidamento. Considerato inoltre che il contratto con l’impresa non era ancora stato stipulato, l’Amministrazione ha ritenuto necessario procedere alla revoca dell’aggiudicazione per tutelare l’interesse pubblico e garantire una gestione corretta delle risorse.
Il comunicato riporta anche una dichiarazione del sindaco Querqui in cui si legge che l’Amministrazione continuerà a lavorare per individuare le soluzioni più rapide ed efficaci per realizzare gli interventi sull’edificio scolastico, nel rispetto delle risorse disponibili e delle norme vigenti. È importante chiarire che la revoca non riguarda gli interventi già in corso nella parte del plesso destinata al polo dell’infanzia, i cui lavori sono ormai in fase di ultimazione e si concluderanno nei prossimi giorni.

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