I lettori richiamano l’attenzione su un tema più volte evidenziato da questo blog, ma con poco successo, purtroppo. Ci scrive uno di loro, intervenendo sul tema del mancato abbattimento delle barriere architettoniche: non solo chi è costretto in carrozzina ha difficoltà; a Ceccano non è proprio contemplata la modalità pedonale. Faccio un esempio: per i ragazzi che all’uscita da scuola dal Liceo Scientifico volessero scendere a piedi su via Fabrateria Vetus trovano uno strettissimo marciapiede, con pali della luce al centro, che poi si interrompe, per far posto ad una cunetta alla francese. Sono dunque costretti a camminare sulla carreggiata stradale. Chi scendesse ancora per attraversare via delle Anime Sante e prendere via Dante Schietroma, come fanno anche tanti utilizzatori della pista di atletica, trova ad impedirglielo una grande rotatoria, dove non ci sono strisce pedonali e tutto è affidato alla sveltezza del pedone e all’attenzione dell’automobilista. E c’è poi chi si arrangia, percorrendo tranquillamente all’interno l’anello della rotatoria. Stiamo ancor attendendo il completamento della segnaletica, come ci era stato promesso da Astral?

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