Palazzo Antonelli alza la voce: abbiamo provveduto a sanare la questione della firma mancante, ma l’Arsial ci ha esclusi lo stesso. Valutiamo azioni per tutelare gli interessi dei ceccanesi. Riguardo alla partecipazione dell’Ente al bando promosso da ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, finalizzato a sostenere iniziative di promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli e del patrimonio enogastronomico del Lazio – si legge in un comunicato diffuso nella mattinata di venerdì 6 marzo – il Comune di Ceccano ha partecipato all’avviso pubblico presentando, entro i termini previsti, il progetto “VINARIA – Un’esperienza vinicola a Castel Sindici”, un’iniziativa pensata per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio e valorizzare uno dei luoghi più suggestivi della città. Il progetto nasceva con l’obiettivo di creare un evento attrattivo per il territorio, sostenere le produzioni locali e condividere un momento di promozione e condivisione legato alla tradizione vitivinicola. Nel corso dell’istruttoria – prosegue il comunicato – ARSIAL trasmetteva al Comune una comunicazione di preavviso di rigetto, prevista dalla normativa sul procedimento amministrativo, con la quale veniva segnalata la sottoscrizione parziale da parte del legale rappresentante della documentazione.
Ed ecco la dichiarazione fondamentale: il Comune ha provveduto a trasmettere nei termini indicati la Documentazione sottoscritta integralmente dal legale rappresentante, ed erroneamente non inoltrata all’atto della presentazione della domanda, unitamente al documento di identità, così come previsto dalla procedura di integrazione documentale e dallo stesso Avviso. Nonostante l’integrazione, ARSIAL ha comunicato ufficialmente nella giornata di ieri – giovedì 5 marzo – la non ammissione definitiva al finanziamento, indicando la stessa motivazione già riportata nel preavviso di diniego, ovvero la mancanza della firma sulla domanda di partecipazione.
Palazzo Antonelli non accetta la decisione di ARSIAL: Si tratta di una motivazione che l’Amministrazione comunale ritiene difficile da comprendere, soprattutto alla luce della documentazione trasmessa in sede di integrazione proprio per superare la criticità evidenziata in fase istruttoria. Il progetto “VINARIA” rappresentava un’importante occasione per valorizzare il patrimonio enogastronomico locale e promuovere le eccellenze del territorio, con ricadute positive anche in termini di promozione turistica.
Ora il comune sta valutando possibili azioni da intraprendere, con l’obiettivo di tutelare gli interessi dell’Ente e del territorio.

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