di Maurizio Cerroni*
Verso il 2000. Un’opera innovativa: il nuovo ponte in ferro ad arco sospeso sul fiume Sacco. L’ingegnere Francesco Pizzuti è stato un bravo e stimato professionista. Ho avuto la possibilità di verificare le sue capacità professionali e umane quando l’Amministrazione comunale di Ceccano gli conferì l’incarico per la progettazione del ponte sul fiume Sacco, per il collegamento tra piazzale Europa e il piazzale della chiesa di S. Maria a Fiume, oggi chiamato da tutti “la passerella”. Ricordo che, come spesso accade nella realizzazione delle opere pubbliche, ci fu subito una certa “tifoseria” di perplessità e contrarietà. Venne fatta una raccolta di firme da parte di molti cittadini che chiedevano chiarimenti. Molte erano le preoccupazioni per la tutela paesaggistica, il rapporto con il fiume e la salvaguardia della chiesa di S. Maria a Fiume. Ci fu un’estrema attenzione nell’ascoltare i cittadini: in qualità di Sindaco della città di Ceccano, partecipai a un’affollata assemblea nell’oratorio della chiesa. Il progetto venne presentato alla luce del sole e molte perplessità furono superate. Fu una bella pagina di storia amministrativa, vissuta con la partecipazione attiva della cittadinanza ceccanese.
In poco tempo l’ingegnere Pizzuti redasse il progetto; seguirono riunioni animate dalla partecipazione attiva del tecnico che, con la sua affabilità, spiegava le questioni tecniche rendendole comprensibili a tutti. Si passò quindi all’approvazione del progetto esecutivo e alla gara pubblica per l’esecuzione dei lavori. La direzione dei lavori da parte dell’ingegnere Pizzuti fu efficace: era presente tutti i giorni in cantiere e l’opera venne completata rapidamente. Dopo il collaudo del “ponte di ferro carrabile”, nel 2000 si tenne l’inaugurazione. Ancora oggi è forte il ricordo di quel giorno; nessuno riuscirà a cancellare quel nome che, nel senso comune, chiamiamo tutti “passerella pedonale”.
È anche un’occasione per ricordare l’opera voluta dall’Amministrazione comunale di Ceccano e il suo progettista. Nello specifico, si tratta di un “Ponte di Categoria IV” (o più correttamente Classe d’uso IV secondo le NTC 2018), che identifica infrastrutture strategiche e fondamentali per la Protezione Civile. Queste strutture includono ponti e viadotti progettati per garantire la massima operatività e sicurezza anche in caso di eventi calamitosi. Dunque, un’opera pubblica di grande importanza. A molti questa struttura dà la possibilità di attraversare il fiume, godere di una magnifica vista e guardare dal basso verso l’alto il centro storico di Ceccano. Molti dicono che sia il posto dove vengono scattate più foto in città. Il nuovo ponte in ferro ad arco è un’opera innovativa che, oltre alla funzionalità, rappresenta un segno di bellezza indelebile che l’ingegnere Francesco Pizzuti, con la sua matita, ha lasciato alla nostra comunità.
*già sindaco di Ceccano

Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento