Palazzo Antonelli ordina lo sfalcio delle siepi con il duplice scopo di prevenire gli incendi e garantire la sicurezza stradale. Con l’ordinanza n. 15 del 18 febbraio 2026, i proprietari di terreni, giardini, cantieri e aree agricole sono chiamati a intervenire tempestivamente per rimuovere sterpaglie, rovi e vegetazione secca. Le norme prevedono l’obbligo di mantenere pulita una fascia di rispetto di almeno un metro dai confini pubblici, che sale a cinque metri in prossimità di strade, ferrovie e fabbricati. È inoltre richiesto il taglio dei rami e delle siepi che sporgono oltre il limite di proprietà, poiché possono occultare la segnaletica o i lampioni, creando pericoli per pedoni e veicoli. Per tutto il periodo primaverile ed estivo, lo sfalcio deve essere eseguito con cadenza quindicinale. Trascurare questi obblighi non espone solo a gravi responsabilità civili e penali in caso di incidenti, ma comporta sanzioni pecuniarie molto pesanti. Le multe variano dai € 173,00 per i fronti stradali non curati, fino a un massimo di € 50.000,00 in caso di attività che possano innescare incendi tra il 15 giugno e il 30 settembre. Tenere in ordine il proprio verde non è quindi solo una questione di decoro, ma un dovere civico fondamentale per la salute e la sicurezza di tutta la comunità.

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