Si svolgerà nella mattinata del 18 febbraio, mercoledì delle ceneri, l’udienza preliminare per le accuse di corruzione nei confronti degli inquisiti per l’inchiesta sui fondi del PNRR al comune di Ceccano. Avremo le prime notizie nel pomeriggio di domani. L’udienza preliminare è un vero e proprio filtro per evitare che procedimenti privi di fondamento approdino alla fase dibattimentale. In questa sede, il Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP) valuta se gli elementi raccolti dal Pubblico Ministero siano sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio. Non si tratta di accertare la colpevolezza dell’imputato, ma di verificare la sostenibilità dell’accusa. Gli esiti principali possono essere due: sentenza di non luogo a procedere, se il giudice ritiene che gli elementi siano insufficienti, contraddittori o che il fatto non sussista. Oppure il decreto che dispone il giudizio nel momento in cui il giudice ritenga necessario il processo, rinviando le parti davanti al tribunale per il dibattimento. L’udienza è l’ultima occasione per l’imputato di richiedere riti alternativi, come il giudizio abbreviato o il patteggiamento, che permettono di chiudere il caso rapidamente con uno sconto di pena.

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