Sul tema della mancanza di partecipazione ai bandi sui giardini e le dimore storiche da parte del comune di Ceccano, riceviamo e pubblichiamo con piacere una nota dell’Assessore alla cultura, Alessandro Ciotoli, che scrive: Ceccano non ha potuto rispondere ai bandi perché nessuno dei beni del nostro patrimonio è inserito nella rete dei giardini e delle dimore storiche della Regione Lazio. Abbiamo attivato la procedura con un primo necessario passaggio con la Soprintendenza, che dovrà riconoscere il valore storico e culturale, e poi potremo mandare la documentazione alla Regione per l’accreditamento. Lo stiamo facendo per il Castello dei Conti, Castel Sindici, Palazzo Antonelli e la Villa comunale. Una volta completato l’iter, potremo finalmente partecipare a questi bandi regionali.
Insomma ci siamo sempre vantati di aver un grande patrimonio storico culturale, come effettivamente è, ma in tutti questi anni non sono stati compiuti i passi necessari per il suo riconoscimento. Eppure sarebbe bastato scrivere a Castro, ma anche a Pofi, Arnara, persino Frosinone…

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