Quanto è grande davvero la nostra Galassia? E cosa sono le enigmatiche nebulae, spesso dalla forma a spirale, che puntellano il cielo? Da domande come queste, apparentemente scontate, ha preso forma una delle più sorprendenti vicende della storia dell’astronomia. Ripercorrere il cammino che portò a questi interrogativi significa attraversare due millenni di idee, intuizioni e svolte inattese, fino a quando Harlow Shapley e Heber Curtis si confrontarono in una storica disputa: il Grande Dibattito del 1920, in cui due visioni opposte del cosmo si scontrarono apertamente. Quell’evento fu il preludio alle osservazioni di Edwin Hubble, destinate a inaugurare una nuova era scientifica proprio mentre la relatività generale di Einstein ridefiniva lo spazio e il tempo, dando forma alla moderna cosmologia. Ora Gianluca Masi, nel suo primo libro, racconta i protagonisti di questa rivoluzione – la loro tenacia, le divergenze, le intuizioni più controverse – invitando il lettore a scoprire come questa lunga indagine abbia trasformato il nostro rapporto con lo spazio profondo. Un percorso che ci ha lasciato in eredità «uno sguardo davvero inedito sul cielo», capace di rinnovare la meraviglia con cui ancora oggi proviamo a comprenderne i misteri.
Gianluca Masi ha all’attivo la pubblicazione di oltre 900 contributi professionali, ha scoperto decine di asteroidi, uno dei quali ha come nome Ceccano, numerose stelle variabili, è co-scopritore di tre pianeti extrasolari e del transiente ASASSN-15lh, la più luminosa supernova mai scoperta. Nel 2006 ha fondato il progetto Virtual Telescope, inizialmente sul tetto di casa a Ceccano. Suoi contributi appaiono regolarmente su Ansa, CNN, Newsweek e altri prestigiosi media, radio e TV nazionali ed esteri. Ha tenuto numerosissime conferenze sia in Italia che all’estero. Si occupa attivamente del rapporto tra la scienza del cielo e il mondo dell’arte, dedicandosi intensamente anche alla fotografia. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, l’asteroide (21795) è stato denominato “Masi” dall’International Astronomical Union per i suoi meriti scientifici. È coordinatore per l’Italia di Asteroid Day e Astronomers Without Borders. È Ambasciatore del progetto “Dark Skies for All”, dell’International Astronomical Union.

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